Olio extravergine di oliva, quale sapore e aspetto deve avere?

 

Secondo gli esperti nostrani, a determinare la bontà di un olio extravergine d’oliva sono infatti alcune proprietà organolettiche che contemplano colore, gusto e odore e che possono rivelare, già da un primo assaggio, la qualità specifica di quello che abbiamo comprato.

Il colore, innanzitutto, dell’olio extravergine di oliva può variare da differenti gradazioni di giallo fino al verde, senza che la specifica colorazione influisca sulla sua qualità, dato che a determinare la gamma cromatica giallo-verde è la presenza, più o meno marcata, di elementi (come i caroteni) e non l’indice di una pessima spremitura, salvo in caso ci si imbatta in un olio di colore arancione o rossastro; da evitare come la peste per via di un processo di ossidazione intervenuto ad alterare la qualità del prodotto.

frantoio dei colli frisa abruzzo olio extravergine d'olivaQuesto è un estratto dell’interessante articolo pubblicato su emergeilfuturo.it che consigliamo a tutti i nostri amici di leggere.

Non sarà un’annata facile per il nostro olio extravergine di oliva, soprattutto in Abruzzo, ma guardiamo al prossimo futuro comunque con fiducia, soprattutto grazie alla stima ed al riconoscimento che quotidinamente ci vengono dimostrati dagli amici e clienti del Frantoio dei Colli.

Insalata di pollo con crostini, olio extravergine di oliva e sesamo

insalata di pollo frantoio dei colliPreparazione dell’insalata di pollo con crostini, olio extravergine di oliva e sesamo

1) Cuoci la carne. Griglia 600 g di petto di pollo a fettine in una piastra calda spolverizzata con sale fino 3-4 minuti per parte. Fallo intiepidire e taglialo a listarelle.

2) Taglia 2 fette di pane pugliese a cubetti e tostateli in un padellino con 1 filo di olio di oliva extravergine del Frantoio dei Colli, 1 pizzico di sale e 2 cucchiai di semi di sesamo. Riduci a fettine 150 g champignon, dividi a spicchi 150 g di pomodorini e spezzetta un cuore di lattuga.

3) Raccogli in una ciotola il pollo, il pane, gli champignon a fettine, i pomodorini a spicchi e il cuore di lattuga spezzettato. Condisci con l’olio aromatizzato al limone e servi l’insalata di pollo con crostini e sesamo.

600 grammi petto di pollo
150 grammi pomodorini
150 grammi funghi champignon
1 lattuga cuore
2 fette pane pugliese
2 cucchiai semi di sesamo
q.b. olio d’oliva extravergine
q.b. sale

Agnello alle olive

Soffriggere in cinque cucchiai d’olio due spicchi d’aglio schiacciati e toglierli appena prendono colore. (5 minuti).
Aggiungere l’agnello tagliato in piccoli pezzi e farlo rosolare a fuoco vivo senza smettere di rimescolare.

Aspettare che si formi una crosta dorata, inumidire con olio aromatizzato al peperoncino.
Aggiustare di sale, coprire con il coperchio e far cuocere a fuoco lento per circa mezz’ora.

Unire le olive e far insaporire per altri dieci minuti.
Servire il piatto fumante decorando a piacimento con alloro o rosmarino.

Ingredienti:

1,2 kg di agnello
2 spicchi d’aglio
15 olive nere
2 cucchiaini di olio aromatizzato Frantoio dei Colli.
5 cucchiai di olio extravergine di oliva Frantoio dei Colli.
sale q.b.

10 cose da sapere per comprare l’olio buono.

frantoio dei colli frisa abruzzo olio extravergine d'olivaÈ il re della dieta mediterranea, è buono ed è un vero toccasana per la salute: è consigliato a chi soffre di colesterolo alto, è una preziosa fonte di vitamina E ed è pure un concentrato di antiossidanti utili nella prevenzione di tante malattie. Tutto questo se si tratta di un olio extravergine d’oliva di qualità.

Ma quanti consumatori fanno una scelta consapevole nell’acquisto dell’olio? E l’olio che arriva sulla nostra tavola è davvero italiano o potrebbe capitare di non trovarne traccia? Certo non rassicura la recente notizia che la Commissione commercio internazionale del Parlamento europeo abbia dato il via libera all’importazione di altre 35mila tonnellate di olio di oliva tunisino: oltre alle inevitabili ripercussioni sull’attività degli olivicoltori italiani, aumenta il rischio di contraffazione della produzione made in Italy miscelando poco olio realmente nostrano con oli di oliva stranieri di bassa qualità, che costano poco per la coltivazione iperintensiva e la scarsa remunerazione del lavoro.

Questi oli, i cui difetti risulterebbero troppo evidenti – odore forte, il gusto acre e l’eccessiva acidità derivanti da una cattiva conservazione delle olive raccolte e lasciate a fermentare – vengono «deodorati» , ovvero trattati attraverso lavaggi chimici non ammessi per legge per l’olio extravergine) per renderli, se non appetibili, almeno presentabili. Produrre olio di qualità ha un costo, e se la concorrenza è schiacciante Il piccolo produttore fa molta fatica a sopravvivere. L’unico modo per sostenerlo e per evitare il consumo di «oli tarocchi» è saper acquistare con consapevolezza.

frantoio dei colli frisa abruzzo olio extravergine d'olivaAbbiamo chiesto il parere di Marco Oreggia, assaggiatore esperto, paladino dell’olio d’oliva e curatore di Flos ole, guida alla conoscenza dell’olio extravergine d’oliva, dedicata appunto alle migliori produzioni di extravergine di qualità in tutto il mondo, che l’autore presenterà anche a New York nei prossimi giorni.

«Importare olio è necessario. Gli italiani hanno un consumo di 13/15 kg procapite all’anno. Per soddisfare questa richiesta abbiamo bisogno almeno del doppio dell’attuale produzione italiana, che invece di aumentare, a causa delle sempre maggiori difficoltà in cui versano gli olivicoltori, come gli alti costi di produzione e la mancanza di tutela, negli ultimi anni è decisamente calata. L’Italia, il Paese dell’olio, è per assurdo il suo principale importatore. Se un tempo eravamo i primi produttori, ora i principali sono Spagna e Grecia, che ne realizzano anche di ottimo, soprattutto la Spagna. Il problema non sta nell’importazione, ma nella scelta di prodotti di bassa qualità e nella difficoltà di tracciarne la provenienza. Ora l’arrivo dell’olio dalla Tunisia causa un ulteriore distorsione del mercato dei prezzi, perché il gioco al ribasso certo non aiuta», spiega Oreggia. «L’olio tunisino non è di grande qualità perché ci sono problemi di filiera, di olive troppo mature, di lavorazione non accurata: non dovrebbe essere denominato extravergine, ma purtroppo la classificazione merceologica è molto ampia».

Non sempre le etichette sono chiare: quando si acquista l’olio a cosa bisogna prestare attenzione?
«Come prima cosa sarebbe meglio accorciare la filiera recandosi direttamente da un produttore, oppure cercare sulla bottiglia i bollini che certificano la denominazione d’origine (DOP o IGP); meglio ancora se l’olio è anche biologico. La bottiglia non dovrebbe costare meno di 6/8 euro e dev’essere scura, l’olio è meglio filtrato che torbido (torbido non vuol dire più genuino) e guardandolo in controluce deve essere privo di sospensioni e di depositi eccessivi. Il colore non è fondamentale, varia dal tipo di olive, ma se è incolore (tipico degli oli raffinati) o ha toni aranciati denota cattiva lavorazione o degradazione ossidativa. Al gusto, le uniche vere sensazioni da provare sono l’amaro e poi il piccante».
Come va conservato?
«Va protetto dalla luce, dal calore (spesso lo si tiene vicino ai fornelli) dall’ossidazione, e al contrario del vino, non va fatto invecchiare, meglio consumarlo entro 12 mesi, massimo 18».

L’olio extravergione di oliva è adatto per le fritture? «Lo considero il migliore, ha il punto di fumo più alto in assoluto. Per friggere si può usare anche quello di arachide: si ottiene una buona frittura, però si degrada rapidamente e non si può utilizzarlo più di due volte, mentre quello d’oliva anche quattro».

Non sarà un po costoso?
«Quello che non paghi nella qualità del cibo rischi di pagarlo poi dal medico».

fonte.

L’olio d’oliva: il miglior condimento in cucina

frantoio dei colli frisa abruzzo olio extravergine d'oliva

Sfatiamo subito un mito: non è vero che l’olio d’oliva è poco indicato per le fritture. Ultimamente si sente spesso dire che altri oli sono da preferire perché più digeribili; l’olio extravergine d’oliva, in realtà, è uno dei migliori per friggere perché, anche a temperature piuttosto alte, non si decompone e non dà origine a sostanze dannose per l’organismo, come fanno altri oli. L’olio d’oliva, inoltre, è molto digeribile; saranno magari pesanti le pietanze su cui è aggiunto; l’acido oleico, abbondante nell’olio d’oliva, stimola la contrazione della cistifellea, favorendo la liberazione degli acidi biliari e, di conseguenza, la digestione. Proprietà dell’olio d’oliva: aiuta contro il colesterolo alto L’olio d’oliva è molto ricco di acidi grassi monoinsaturi. 100 grammi di olio d’oliva contengono ben 72,95 grammi di acidi grassi monoinsaturi, più del doppio dell’olio di girasole. Proprio in virtù della composizione in acidi grassi è uno dei condimenti più indicati per chi soffre di colesterolo alto. L’olio extravergine d’oliva, infatti, aiuta a tenete sotto controllo i livelli di colesterolo LDL (quello cattivo), senza incidere negativamente sulla quantità di colesterolo HDL (quello buono).

Proprietà dell’olio d’oliva: un concentrato di antiossidanti

L’olio extravergine d’oliva è ricchissimo di fenoli; sostanze antiossidanti che forniscono all’organismo una protezione contro i processi infiammatori e contro l’invecchiamento cellulare. Sono, quindi, utili nella prevenzione di tantissime malattie, per esempio diabete e tumori. Proprietà dell’olio d’oliva: ottimo per i bambini. L’olio d’oliva è un alimento indispensabile nell’alimentazione dei bambini e andrebbe introdotto sin dalle primissime fasi dello svezzamento, cioè già intorno ai 6 mesi. L’olio extravergine d’oliva, infatti, contribuisce alla formazione delle ossa, al processo di mielinizzazione del cervello e all’accrescimento; è, inoltre, un ottimo aiuto per le difese immunitarie. Proprietà dell’olio d’oliva: un aiuto per le ossa. L’olio extravergine d’oliva è molto ricco di vitamina E, un micronutriente che aiuta a preservare la salute delle ossa, proteggendole da osteoporosi e decalcificazione e, di conseguenza, dai disturbi che ne possono derivare, per esempio le fratture ossee.

Controindicazioni dell’olio d’oliva

L’olio d’oliva non presenta controindicazioni. Occorre solo fare attenzione a due fattori: la conservazione d’olio e la quantità che si consuma. L’olio d’oliva è molto calorico; non bisogna, quindi, esagerare con il consumo, specie quando si ha necessità di controllare il peso corporeo. Va conservato bene e consumato entro 12/18 mesi dalla data di produzione. Come tutti gli oli, infatti, irrancidisce e un olio d’oliva rancido non è più commestibile. L’olio extravergine d’oliva teme la luce e il calore; andrebbe, quindi, conservato in un ambiente fresco e al buio. Inoltre, si ossida facilmente all’aria e quindi non bisognerebbe mai rabboccare la bottiglia, né tenere le latte mezze vuote; se si acquistano latte da molti litri, occorrerebbe suddividere l’olio in tante bottiglie quanti sono i litri.

Fonte.

Risotto agli agrumi con olio aromatizzato al limone

olio extra vergine ed olio aromatizzato al limone

 

Ingredienti:

  • 100 grammi di riso “carnaroli”
  • 30 grammi di olio extravergine del Frantoio dei Colli
  • 1/4 di scalogno tritato
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • brodo vegetale già salato
  • brodo di carne già salato
  • olio aromatizzato al limone del Frantoio dei Colli
  • 2 fette di bresaola alla julienne
  • alcune scorze di arance e limone tagliate alla julienne
  • 50 grammi di parmigiano

Procedimento:

Far dorare lo scalogno in olio extravergine di oliva; aggiungere il riso e tostare lo stesso, versando a poco a poco il mezzo bicchiere di vino; quindi aggiungere a poco a poco sia il brodo vegetale che quello di carne portando il riso ad una cottura al dente. Aggiungere bresaola, parmigiano ed olio aromatizzato al limone, decorando il piatto con le bucce preparate alla julienne.